ORDINANZA N.
44
ANNO 1962
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL
POPOLO ITALIANO
LA CORTE
COSTITUZIONALE
composta dai signori giudici:
Avv. Giuseppe CAPPI, Presidente
Prof. Gaspare AMBROSINI
Dott. Mario COSATTI
Prof. Francesco Pantaleo GABRIELI
Prof. Giuseppe CASTELLI AVOLIO
Prof. Antonino PAPALDO
Prof. Nicola JAEGER
Prof. Giovanni CASSANDRO
Prof. Biagio PETROCELLI
Dott. Antonio MANCA
Prof. Aldo SANDULLI
Prof. Giuseppe BRANCA
Prof. Michele FRAGALI
Prof. Costantino MORTATI
Prof. Giuseppe CHIARELLI,
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nei giudizi riuniti di legittimità
costituzionale degli artt. 82 del T.U. 16 maggio 1960, n. 570, e 43 della legge
23 marzo 1956, n. 136, promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza emessa il 13 ottobre 1961
dalla Giunta provinciale amministrativa in sede giurisdizionale di Udine su
ricorso di Giovanni Marin e Ernesta D'Antoni, iscritta al n. 199 del Registro
ordinanze 1961 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 323
del 30 dicembre 1961;
2) ordinanza emessa il 13 ottobre 1961
dalla Giunta provinciale amministrativa in sede giurisdizionale di Udine su
ricorso di Giovanni Marin e Ernesta D'Antoni, iscritta al n. 200 del Registro
ordinanze 1961 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 323
del 30 dicembre 1961;
3) ordinanza emessa il 20 novembre 1961
dalla Giunta provinciale amministrativa in sede giurisdizionale di Udine su
ricorso di Giuseppe Chiaradia, iscritta al n. 218 del Registro ordinanze 1961 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 18 del 20 gennaio 1962;
Ritenuto che con le suddette ordinanze é stata sollevata la questione di
legittimità costituzionale degli artt. 82 del T.U. 16 maggio 1960, n. 570, e 43
della legge 23 marzo 1956, n. 136, in riferimento agli artt. 102, 103 e 108
della Costituzione;
che, in questa sede, nelle cause nn. 199 e
200 é intervenuto il Presidente del Consiglio dei Ministri e si sono costituite
le parti private; Considerato che questa Corte, con la sentenza n.
42 del 3 luglio 1961, ha
dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 82
del T.U. 16 maggio 1960, n. 570;
che la stessa questione, successivamente
proposta con motivi nuovi non diversi da quelli che si adducono nelle presenti
cause, é stata dichiarata manifestamente infondata con ordinanza
n. 11 del 27 febbraio 1962 della
Corte costituzionale;
che nelle presenti cause viene per la prima
volta impugnato l'art. 43 della legge 23 marzo 1956, n. 136, per i motivi che
sono stati addotti, anche nelle cause precedenti, in relazione al citato art.
82 del T.U. n. 570 del 1960;
che, in particolare, la Corte
costituzionale nelle predette pronunce ha ritenuto che le leggi emanate al
riguardo successivamente alla Costituzione, fra le quali é compreso il
denunziato art. 43 della legge n. 136 del 1956, hanno nella sostanza riprodotto
il sistema - giurisdizionale già disciplinato nelle leggi precedenti, sistema
che la Costituzione non ha soppresso in generale, ma di cui essa ha soltanto
disposto la revisione;
che, non essendoci motivi in contrario, le
pronunce precedenti vanno confermate;
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29
della legge 11 marzo 1953, n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme
integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;
PER QUESTI
MOTIVI
LA CORTE
COSTITUZIONALE
riunite le cause elencate in epigrafe:
dichiara la manifesta infondatezza della
questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 del T.U. 16 maggio 1960,
n. 570, e 43 della legge 23 marzo 1956, n. 136, proposta con le ordinanze di
cui in epigrafe, in riferimento agli artt. 102, 103 e 108 della Costituzione,
ed ordina il rinvio degli atti alla Giunta provinciale amministrativa di Udine.
Così deciso in Roma, in camera di
consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12
aprile 1962.
Giuseppe CAPPI - Gaspare AMBROSINI - Mario COSATTI - Francesco Pantaleo GABRIELI - Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA - Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI
Depositata in cancelleria il 26 aprile
1962.