ORDINANZA
N. 53
ANNO
1972
REPUBBLICA
ITALIANA
In
nome del Popolo Italiano
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
Prof. Giuseppe CHIARELLI,
Presidente
Prof. Michele FRAGALI
Prof. Costantino MORTATI
Dott. Giuseppe VERZĖ
Dott. Giovanni Battista
BENEDETTI
Prof. Francesco Paolo
BONIFACIO
Dott. Luigi OGGIONI
Dott. Angelo DE MARCO
Avv. Ercole ROCCHETTI
Prof. Enzo CAPALOZZA
Prof. Vincenzo Michele
TRIMARCHI
Prof. Vezio
CRISAFULLI
Dott. Nicola REALE
Prof. Paolo ROSSI, Giudici,
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimitā costituzionale dell'art. 688, secondo comma, del codice penale,
promosso con ordinanza emessa il 24 marzo 1971 dal pretore di Barcellona Pozzo
di Gotto nel procedimento penale a carico di Rossello
Biagio, iscritta al n. 297 del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 259 del 13 ottobre 1971.
Udito nella
camera di consiglio del 24 febbraio 1972 il Giudice relatore Paolo Rossi.
Ritenuto che
l'ordinanza in epigrafe citata ha sollevato questione di legittimitā
costituzionale dell'art. 688, secondo comma, del codice penale, in riferimento
all'art. 3 della Costituzione.
Considerato che
la medesima questione é stata dichiarata manifestamente infondata da questa
Corte con le ordinanze nn.
155 e 185
del 1971, in riferimento allo stesso articolo della Costituzione;
che non vengono
addotti argomenti nuovi.
Visti gli artt.
26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle
Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la
manifesta infondatezza della questione di legittimitā costituzionale dell'art.
688, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della
Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe indicata e giā dichiarata
manifestamente infondata con le ordinanze nn. 155 e
185 del 1971.
Cosė deciso in
Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo
della Consulta, il 9 marzo 1972.
Giuseppe
CHIARELLI - Paolo ROSSI
Depositata in
cancelleria il 15 marzo 1972.