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OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892
FORMAZIONE
2012
Fino al 31 luglio
2012 – ROMA - premio di laurea
Commissione di
garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero
Premio “Gino Giugni” per la miglior tesi di laurea sui temi generali dello sciopero e del conflitto collettivo
La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, al fine di onorare la figura di Gino Giugni, bandisce un Premio, intitolato alla sua memoria, per la miglior tesi di laurea magistrale sui temi generali dello sciopero e del conflitto collettivo.
Premio
Il Premio consiste in un assegno di euro 3.600 lordi, che sarà conferito a fine anno nel corso di una cerimonia presso il Senato della Repubblica o la Camera dei deputati, nonché nell’ammissione del vincitore ad un periodo di frequenza di due mesi presso la Commissione di garanzia, previo accordo tra quest’ultima e l’Università di provenienza dell’autore della tesi premiata.
Requisiti
Possono partecipare tutti coloro che abbiano discusso la tesi di laurea magistrale, tra il 1° giugno 2011 ed il 31 luglio 2012, presso un’Università pubblica o privata legalmente riconosciuta e che abbiano riportato una votazione finale non inferiore a 105/110.
L’invio della tesi alla Commissione di garanzia deve essere accompagnata da una breve nota di presentazione del Relatore.
Termini
Le tesi dovranno essere inviate, sia in formato cartaceo, sia in formato elettronico agli indirizzi di posta elettronica d.galeone@cgsse.it, o e.giove@cgsse.it, entro, e non oltre, il 31 luglio 2012.
Non saranno prese in considerazione tesi pervenute oltre la data indicata.
Commissione giudicatrice
Le tesi saranno valutate da una Commissione giudicatrice interna all’Autorità di garanzia, composta dal Presidente, o da un Commissario delegato, dal Capo di Gabinetto, dal Segretario Generale e da un Funzionario responsabile di settore.
Da
mercoledì 12 a venerdì 14 settembre – VENEZIA - Summer
school internazionale ASSET 2012
“La rappresentanza
politica democratica in una società plurale: popoli, religioni e partiti tra
Oriente e Occidente”
Le linee di frattura tra le istituzioni e la società caratterizzano, seppur in forme diverse, buona parte dello scenario mondiale.
L’eterno dibattito sulla legittimazione dell’Unione europea, la crisi nella quale versano in Italia i partiti e le medesime formule politiche, le proteste e le rivoluzioni nel mondo arabo portano al centro del dibattito pubblico il tema della rappresentanza politica.
Emergono insieme la fatica e l’esigenza delle società nelle loro molteplici articolazioni di riconoscersi in efficaci rappresentazioni pubbliche e trovare una sintesi nella rappresentanza democratica. Movimenti sociali di diversa natura ed ispirazione, a cominciare da quella religiosa, assumono un ruolo importante, se non decisivo.
In molte parti del mondo, in particolare nell’Africa settentrionale e nel vicino Oriente, la componente religiosa esercita un’influenza crescente, che si traduce nella richiesta e nella volontà di partecipazione ad elezioni libere e competitive; nello scenario occidentale, invece, essa attraversa un processo ambivalente, sospesa fra dinamiche di marginalizzazione e imprevisti ritorni, ma sperimentando tuttavia un certo disagio all'interno degli spazi e delle forme di partecipazione che la democrazia liberale mette a disposizione, in una constante tensione fra adeguamento e trascendimento.
La complessa relazione tra politica, società e religione viene affrontata mettendo al centro le concrete forme rappresentative nelle quali tale relazione può trovare espressione, arricchendo così il dibattito sul futuro della rappresentanza politica democratica in una società plurale.
Programma
Mercoledì 12 settembre
Panel I - Crisi o trasformazione della democrazia?
La crisi della democrazia è diventato il tema centrale dell’attuale dibattito politico ma, cos’è questa crisi? E’ la crisi del suo statuto o si tratta principalmente di una trasformazione complessa degli assetti che essa ha assunto nei diversi contesti? In che rapporto si trova la democrazia intesa come orizzonte di comprensione della vita sociale e la democrazia intesa come forma di governo? Come può essere interpretato il disagio delle democrazie avanzate in rapporto all’ondata di proteste per la democrazia nel mondo arabo?
9: 00 Registrazione e saluti delle autorità
Moderatore: prof. Marco Cangiotti – Università di Urbino (invitato)
9: 30 Alessandro Ferrara
Filosofia politica - Università Roma Tor Vergata
10:15 Massimo Luciani
Istituzioni di diritto pubblico - Università Roma La Sapienza
11:30 Michael
Saward
Politics
& International Studies – The Open University UK
12:15 Dibattito
13:00 Fine dei lavori
Panel II - Sfera pubblica post-secolare e nuove forme della rappresentanza: il dibattito americano ed europeo
Un’ analisi comparata sul punto della situazione all’interno delle democrazie occidentali. In un periodo di trasformazioni importanti per l’Unione Europea e di viva campagna elettorale per gli Stati Uniti, diventa interessante ripartire dalla dimensione della politica attiva per riflettere criticamente su di essa, sui suoi presupposti impliciti e sulle provocazioni al pensiero che vengono dalle circostanze storiche.
Moderatore: Giovanni Cordini –Università di Pavia
15:00 Lorenzo
Zucca
Jurisprudence
& legal theory - King's College London
15:45 Michael
J. Perry
American
Constitutional Law, Emory Law School, Atlanta USA
16:30 Paolo Ponzano
Senior Fellow del Centro Robert Schumann dell’Istituto Universitario Europeo e Consigliere ad-personam del vice-presidente della Commissione europea Margot Wallström
17:15 Dibattito
17:45 Fine dei lavori
Giovedì 13 settembre
Panel III – Nord Africa: quali esiti nella post-rivoluzione?
Una chiave di lettura sugli esiti a medio e lungo termine delle rivoluzioni arabe. Lo studio di caso sulla nascita della costituzione post-rivoluzionaria tunisina permette una più ampia riflessione sulle precondizioni “profonde” dello sviluppo democratico, come il ruolo delle religioni nella determinazione della sfera pubblica anche attraverso la declinazione di originali forme di rappresentanza per le minoranze religiose.
Moderatore: Martino Diez, Fondazione Internazionale Oasis
9.30 Armando Salvatore
Università Orientale di Napoli
10.15 Coffee break
10.45 Yadh Ben Achour
Facoltà Scienze Giuridiche, politiche e sociali di Tunisi e Presidente della Commissione di riforma politica della Tunisia
11.30 Dibattito
12.15 Fine dei lavori
12.15 – 14.30 Pausa
Panel IV – Prospettive della rappresentanza democratica – Parte I
14.30 – 16.30 Presentazione delle comunicazioni
16.30 Fine dei lavori
I Dibatti di ASSET
Il lungo post-’89. Democrazia, partiti, religione nell’Italia contemporanea
20.00 con Massimo Borghesi e Massimo Cacciari
Venerdì 14 settembre
Panel VI – Prospettive della rappresentanza democratica – Parte II
ore 9:30- 13:00 Presentazione delle comunicazioni
13.00 Fine dei lavori
Fondazione Studium Generale Marcianum - Venezia