Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892

 

CALLS OF PAPERS, BANDI E BORSE

 

2019*

 

 

 

Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: C:\Users\Lara\Desktop\new.gif Entro domenica 10 marzo – MILANO – Call for Papers

II edizione del Seminario del Dottorato in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo, IV edizione del Workshop Dottorale della Scuola Europea di Tolosa

Il 4 al 5 luglio 2019 l’Università degli Studi di Milano organizzerà e ospiterà la seconda edizione del Seminario del Dottorato in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo, che coinciderà anche con la quarta edizione del Workshop Dottorale della Scuola Europea di Tolosa.

Il Seminario si pone lo scopo di favorire il confronto accademico e lo scambio interpersonale tra dottorandi, i quali saranno i principali relatori all’evento.

L’evento di due giorni affronterà il tema “Lo Stato di diritto – The Rule of Law”.

Lo Stato di diritto è gradualmente diventato un fondamentale punto di riferimento nel moderno diritto costituzionale e internazionale ai fini della valutazione dell’esercizio del potere pubblico.

Anche se la nozione e la portata dello Stato di diritto variano a seconda del contesto di riferimento, le sue caratteristiche essenziali (il principio di legalità, di certezza del diritto e di uguaglianza davanti alla legge, nonché l’imparzialità e l’indipendenza della magistratura, l’efficacia del controllo giurisdizionale e il rispetto dei diritti fondamentali), così come definite da diverse istituzioni (quali le Corti costituzionali e di ultima istanza nazionali, la Commissione di Venezia, la Corte EDU e la Corte di giustizia dell’Unione europea) sono condivise dalle democrazie occidentali, come altresì testimoniato dalla loro inclusione tra i principali obiettivi delle Nazioni Unite.

Lo Stato di diritto soffre, oggi, una crisi politica e giuridica. La diffusione di ideologie nazionaliste e populiste nello spazio europeo, la crisi economica e finanziaria, la questione dell’immigrazione globale tanto nell’Unione europea quanto negli Stati Uniti, così come i nuovi cambiamenti politici e costituzionali incidono negativamente sull’equilibrio tra poteri costituzionali e istituzionali nelle democrazie occidentali.

Al fine di promuovere un’approfondita riflessione e stimolare un dibattito informato sulle molteplici implicazioni e sul futuro dello Stato di diritto, il Seminario si svilupperà in diverse sessioni di lavoro, concernenti in particolare:

1. Diritto internazionale e diritto dell’Unione europea

L’ordinamento giuridico internazionale riconosce e promuove lo Stato di diritto. Lo Statuto delle Nazioni Unite, ad esempio, cita i valori fondamentali che costituiscono lo Stato di diritto e ne sostiene il consolidamento e la tutela; la Dichiarazione universale dei diritti umani, altresì, asserisce che “i diritti umani siano protetti da norme giuridiche”. Il ruolo del diritto internazionale e delle organizzazioni internazionali nell’affermazione e nella promozione dei principi in esso contenuti merita di essere studiato e valutato al fine di determinarne l’efficacia.

Inoltre, ai sensi dell’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea, lo Stato di diritto è annoverato tra i valori fondamentali dell’Unione europea. Tuttavia, l’effettivo rispetto della Rule of law in alcuni Stati membri è stato recentemente messo in discussione. Ciò comporta la necessità di verificare se, come e in che misura l’Unione europea sia in grado di affrontare tale problema e di promuovere il rispetto dei principi riconducibili allo Stato di diritto a livello nazionale e internazionale.

2. Diritto costituzionale e diritto comparato

Lo Stato di diritto, in tutte le sue caratteristiche fondamentali, è un principio fondamentale del diritto costituzionale: il suo rispetto assicura, ad esempio, la separazione dei poteri; allo stesso tempo, lo Stato di diritto garantisce la tutela dei diritti costituzionali di fronte agli abusi commessi dalle pubbliche autorità (ivi compreso il sistema giudiziario).

Tra le crisi giuridiche e politiche che minacciano lo Stato di diritto, meritano particolare attenzione: la perdita di centralità dei Parlamenti nazionali come decisori politici; la crescente complessità del sistema delle fonti del diritto in ragione della stratificazione dei livelli legislativi (locale, nazionale, europeo e sovranazionale); il sempre più intenso intervento di regolamentazione fornito, ad esempio, dagli esecutivi, dalle autorità indipendenti e dalle pubbliche amministrazioni. Gli effetti di questo processo hanno già provocato disuguaglianze economiche e hanno avuto rilevanti ripercussioni sulla tutela dei diritti umani.

I partecipanti sono invitati a esplorare tutte le questioni relative alle crisi dello Stato di diritto, concentrandosi sulle loro cause e/o conseguenze e suggerendo possibili rimedi, nella prospettiva del diritto costituzionale ovvero del diritto comparato.

3. Diritto amministrativo

L’attività amministrativa è fortemente influenzata dallo Stato di diritto. È per tale motivo che l’attribuzione dei poteri autoritativi, la loro organizzazione e gli strumenti attraverso i quali si svolge l’attività amministrativa debbono essere previsti da specifici atti legislativi.

Nondimeno, i regimi tradizionali di diritto amministrativo non paiono più adeguati ai cambiamenti in corso. Il modello di azione attraverso atti amministrativi, o anche quello che prevede il ricorso a strumenti di diritto privato o alla commistione pubblico-privato, è oggi soggetto a molteplici fattori di condizionamento, sia esterni che interni.

I candidati sono pertanto invitati a presentare proposte che affrontino tali questioni, tenendo conto, tra l’altro, delle sfide poste dalla digitalizzazione delle amministrazioni e dalla crescente tecnicizzazione delle attività amministrative.

4. Diritto tributario

Scandali come Luxleaks e i procedimenti tributari in materia di aiuti di Stato (Apple, Amazon, Google, ecc.) sollevano questioni critiche sulle intersezioni tra fiscalità, discrezionalità e Stato di diritto nelle moderne giurisdizioni di civil law e common law.

Dopo una definizione comparativa della discrezionalità fiscale, sarebbe utile comprendere come questa debba declinarsi nei sistemi fiscali in base allo Stato di diritto e quale dovrebbe essere la rilevanza di tale principio. Inoltre, un altro campo di ricerca cruciale è legato ai vincoli giuridici, politici e istituzionali che possono prevenire l’abuso dei poteri discrezionali delle amministrazioni fiscali.

I dottorandi a qualsiasi livello di sviluppo della propria ricerca sono invitati a presentare le domande di partecipazione al Seminario a ilaria.anro@unimi.it e a rosalba.dambrosio@unimi.it entro il 10 marzo 2019.

La domanda dovrà includere un curriculum accademico, la documentazione comprovante lo status di dottorando in diritto e un abstract di non più di 700 parole in italiano, inglese o francese, nel quale siano indicati il proprio nome, il titolo e la sessione di lavoro scelta. Si noti che saranno comunque esaminate (e potranno dunque essere selezionate) anche domande relative ad aspetti (rientranti nelle materie menzionate) o tematiche di diritto (diritto penale, diritto civile, filosofia del diritto, ecc.) non espressamente previste dalla presente call for papers.

Gli abstract saranno selezionati da una Commissione nominata dal Collegio Docenti del Dottorato in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo dell’Università degli Studi di Milano. I risultati della selezione saranno comunicati ai candidati entro l’8 aprile 2019.

I candidati selezionati dovranno inviare i propri contributi completi, di massimo 7000 parole, entro il 10 giugno 2019. I contributi e le relazioni potranno essere redatti e presentate in lingua italiana, inglese o francese. Ogni materiale aggiuntivo utilizzato durante la presentazione orale (slides, documenti, ecc.) dovrà essere inviato a mezzo e-mail agli organizzatori entro e non oltre il 27 giugno 2019.

Tutti i documenti presentati dovranno essere originali (ovvero non pubblicati in precedenza su blog, riviste, ecc.). I contributi finali (di non più di 10.000 parole, note a piè di pagina incluse e inviati a mezzo e-mail agli organizzatori entro il 30 settembre 2019) saranno pubblicati nel Cahiers Jean Monnet, una raccolta curata dall’Università Toulouse 1 Capitole nell’ambito del Centro di Eccellenza Jean Monnet.

I pasti per la durata dell’intero soggiorno saranno offerti dall’Università degli Studi di Milano. L’Università coprirà anche le spese di soggiorno (2 notti) per gli autori degli 8 migliori contributi selezionati.

Per ulteriori informazioni: http://esl.ut-capitole.fr/appel-a-contributions-ateliers-doctoraux-2019-de-l-ecole-europeenne-de-droit-esl-centre-d-excellence-europe-capitole-ceec-milan-2019-746489.kjsp

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* Le call sono pubblicate nell’ordine cronologico di scadenza a partire dalla più prossima