Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892

 

CALLS OF PAPERS, BANDI E BORSE

 

2020

 

 

 

 

 

 

Entro domenica 15 marzo – MESSINA – V Convegno di studi di Diritti regionali

V Convegno di studi di Diritti regionali Questione ambientale e autonomie territoriali

1. Oggetto del Convegno

Il V Convegno annuale della Rivista Diritti regionali avrà luogo a giugno presso l’Università degli Studi di Messina e riguarderà il rapporto tra questione ambientale e autonomie territoriali.

Al tema della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, in relazione alle esigenze di protezione delle biodiversità e degli animali e di promozione dello sviluppo sostenibile, si riconosce oggi un’importanza decisiva, testimoniata, tra l’altro, dalle recenti proposte di revisione della Carta repubblicana nella parte relativa ai principi fondamentali (art. 9 Cost.).

Nel Convegno, saranno affrontate entrambe le declinazioni del bene ambientale, da tempo distinte in base ad autonomi filoni interpretativi forniti dalla Corte costituzionale e rispettivamente riconducibili alle materie “ambiente-salute” (art. 32 Cost.) e “ambiente-patrimonio culturale” (art. 9 Cost.). A tali diverse aree materiali corrispondono, com’è noto, differenti assetti di poteri amministrativi, che saranno sottoposti ad autonome indagini.

L’analisi terrà conto, inoltre, delle strette correlazioni tra la materia “ambiente-salute” e altri ambiti di competenza dotati di pari riconoscimento costituzionale (in particolare, le materie “energia”, “trasporti” e “impresa”).

Una prima questione che s’intende affrontare è quella dello spazio che residua all’autonomia legislativa delle Regioni, anche in considerazione del carattere pervasivo della normativa dell’Unione europea e della potestà legislativa esclusiva dello Stato in ambito di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali, prevista dall’art. 117, co. 2, lett. s), Cost. L’indagine non potrà che muovere da un’attenta ricognizione della giurisprudenza costituzionale, ricostruendo gli orientamenti, in verità non sempre univoci, del Giudice delle leggi. Particolare attenzione sarà dedicata alle prospettive di attuazione, nelle materie ambientali, del regionalismo differenziato previsto dall’art. 116, co. 3, Cost.

Una seconda questione è quella del sistema amministrativo idoneo a realizzare al meglio l’interesse pubblico. Si sollecita, in tal senso, lo svolgimento di indagini “sul campo”, utili ad analizzare le differenze tra gli assetti organizzativi presenti nelle Regioni ordinarie e in quelle speciali e a individuare benefici e svantaggi di un’eventuale regionalizzazione degli apparati decentrati del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Scopo dello studio dovrebbe essere quello di verificare la possibilità di replicare esperienze virtuose in ambito regionale, come ad esempio quelle assicurate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale dalle amministrazioni di autonomie speciali come il Friuli-Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano.

Una terza questione, strettamente correlata alle precedenti, è quella degli spazi di autonomia finanziaria che possono essere ipotizzati, in tale ambito, per le Regioni. È, quest’ultimo, un profilo strettamente legato alle concrete possibilità di ampliamento delle competenze normative e di riorganizzazione degli apparati amministrativi periferici.

Nella prospettiva interdisciplinare che contraddistingue il metodo di studio privilegiato dalla Rivista, l’indagine dei diversi aspetti giuridici, coinvolgenti vari ambiti disciplinari, dovrà innanzitutto tenere in considerazione i contributi di scienze naturali come l’ecologia e la climatologia, le cui conoscenze appaiono imprescindibili per la conformazione di strumenti giuridici adeguati agli elementi fattuali. Importanti elementi di riflessione saranno tratti, inoltre, dalla comparazione delle esperienze nazionali con quelle maturate in ordinamenti stranieri.

2. Profili di analisi

Il tema generale si articolerà in cinque profili di analisi, per ciascuno dei quali saranno approfonditi i distinti aspetti dei poteri normativi, delle funzioni amministrative e dell’autonomia finanziaria delle Regioni:

a)    ambiente, rifiuti e inquinamento;

b)    ambiente ed energia;

c)     ambiente e mobilità;

d)    ambiente e impresa;

e)     ambiente e cultura.

3. Indicazioni organizzative

Il Convegno, organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, si svolgerà nel mese di giugno del 2020.

Le proposte di partecipazione dovranno pervenire, entro il 15 marzo 2020, al seguente indirizzo: redazione@dirittiregionali.it. Dovranno essere accompagnate da un abstract di non più 3000 caratteri (spazi inclusi), dal titolo e sottotitolo, dall’indice (completo) e da una scheda con nome, cognome, qualifica, titoli di studio e luogo del loro conseguimento.

Esse dovranno recare come oggetto la dizione “Call for papers - Convegno su ‘Questione ambientale e autonomie territoriali’”.

Tutti i materiali trasmessi dovranno essere inviati sia in formato doc sia in formato pdf.

Le proposte pervenute saranno esaminate dal Comitato di Direzione della Rivista Diritti regionali, che comunicherà agli autori l’eventuale ammissione al Convegno.

I papers, che non dovranno avere una lunghezza superiore ai 50.000 caratteri (spazi inclusi) e dovranno essere scritti secondo i criteri redazionali che saranno forniti agli autori, dovranno essere inviati, entro e non oltre il 15 maggio 2020, al medesimo indirizzo e-mail e saranno sottoposti alla valutazione del Comitato di Direzione di Diritti regionali.

 

 

 

 

 

 

 

 Entro mercoledì 20 maggio - COMO-MILANO-ROMA - Ottavo Premio per la miglior tesi di dottorato in materie gius-pubblicistiche

La Collana di Studi “Sovranità, Federalismo, Diritti”, del Centro di ricerca su “Federalismo e autonomie locali” dell’Università degli Studi dell’Insubria, con il patrocinio dell’Associazione “Gruppo di Pisa”, bandisce l’Ottavo Premio per la miglior tesi di dottorato in materie gius-pubblicistiche, discussa tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2020, su argomenti inerenti al diritto costituzionale e finalizzati a promuovere e potenziare, tra le altre, lo sviluppo di ricerche sulle tematiche del federalismo, del regionalismo e delle autonomie locali, della tutela dei diritti, della giustizia costituzionale e del processo costituzionale.

Il premio consiste nella pubblicazione, all’interno della Collana, per i tipi dell’Editoriale scientifica di Napoli, entro l’anno 2020, di un volume monografico, originato dalla tesi di dottorato, anche a seguito di una successiva rielaborazione da parte dell’autore, dopo la valutazione di merito compiuta dalla Commissione giudicatrice.

Copia cartacea della tesi di dottorato, con allegata domanda di partecipazione, da redigere sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio e contenente le generalità del candidato, la data e l’esito della discussione della tesi di dottorato, un abstract della medesima che ne dimostri la coerenza con l’oggetto del presente bando, il titolo e la sede del dottorato di ricerca frequentato, i recapiti telefonici e di posta elettronica del candidato medesimo ed un suo sintetico curriculum vitae, dovrà pervenire al seguente indirizzo: prof. Giorgio Grasso, Dipartimento di Diritto Economia e Culture, Università degli Studi dell’Insubria, Via Sant’Abbondio 12, 22100, Como, entro mercoledì 20 maggio 2020, non facendo fede il timbro postale. Una copia della tesi in formato elettronico e di tutti gli altri documenti dovrà essere spedita anche, negli stessi termini, all’indirizzo di posta elettronica: giorgio.grasso@uninsubria.it

La Commissione giudicatrice del Premio sarà formata da tre membri, uno nominato dal Consiglio di Direzione della Collana di norma tra i componenti della medesima, uno designato dal Direttivo dell’Associazione “Gruppo di Pisa” tra i soci dell’Associazione, uno, con funzioni di presidente, d’intesa tra il Consiglio di Direzione della Collana e il Direttivo del Gruppo di Pisa, garantendo pluralità di competenze e di istanze culturali e scientifiche e impedendo eventuali conflitti di interesse con i candidati al Premio.

L’assegnazione del Premio avverrà all’interno del Nono Seminario annuale con i dottorandi delle discipline giuspubblicistiche, organizzato presso l’Università di Roma Tre il 18 settembre 2020.

 

 

* Le call sono pubblicate nell’ordine cronologico di scadenza a partire dalla più prossima