Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892

 

CALLS OF PAPERS, BANDI E BORSE

 

2018*

 

 

 

 

 

 

 

Entro venerdì 31 agosto – PISA Call for papers

Gli strumenti di controllo e prevenzione della corruzione: funzionamento delle istituzioni e partecipazione dei cittadini - Pisa, 5/6 ottobre 2018 -Aula Magna Storica La Sapienza, via Curtatone e Montanara, Pisa (in alternativa: Auditorium Centro Congressi Le Benedettine, Lungarno Sonnino 18, Pisa)

Struttura del Convegno

Il Convegno si svolgerà nell’ambito di un “Progetto di ricerca di Ateneo” coordinato dal Prof. Andrea Pertici all’ Università di Pisa nei giorni 5 e 6 ottobre 2018. Gli interventi dovranno essere relativi ad uno dei seguenti temi:

Il quadro delle fonti normative in tema di prevenzione e contrasto alla corruzione

Gli strumenti di prevenzione della corruzione per le cariche pubbliche

Contratti pubblici, e-procurement e prevenzione della corruzione

Open government, open data: la trasparenza e le nuove tecnologie come strategia per la lotta alla corruzione

Modalità di partecipazione

Possono partecipare coloro che, alla data del 31 luglio 2018, hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca.

Per presentare un intervento al convegno si richiede l’invio, all’indirizzo di posta elettronica pra2018unipi@gmail.com, entro il 31 agosto, del titolo e di un extended abstract di lunghezza compresa tra 2.500 e 5.000 caratteri, con indicazione della propria qualifica.

Entro il 7 settembre verrà comunicato l’esito della selezione. L’invio dell’intervento scritto in versione definitiva per la pubblicazione (massimo 30.000 caratteri) sarà̀ richiesto entro il termine improrogabile del 5 novembre 2018.

Contatti Per ulteriori informazioni: Dott. Matteo Trapani    pra2018unipi@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entro venerdì 14 settembre   ROMA – Call for panels and papers

ICON-S Italia Conferenza Inaugurale Roma, 23-24 novembre 2018 “Unità e frammentazione dentro e oltre lo Stato

Le frontiere tra Stati sono oggi quasi un migliaio: alcune, come quelle marittime, sono ben tracciate, ma invisibili; altre frontiere sono invece fortificate; altre ancora sono aperte e permeabili. La globalizzazione e la formazione di uno spazio giuridico oltre lo Stato, d’altra parte, producono numerose ambiguità: se, da un lato, crescono le organizzazioni, le regole e le decisioni internazionali, dall’altro lato, sono aumentati il numero degli Stati e i conflitti interni a questi ultimi. Altre ambiguità riguardano la stessa funzione delle frontiere. Queste ultime per i richiedenti asilo, oltre che per i migranti, tornano a fungere da sbarramento fisico insuperabile, come quando si costruiscono muri o si cerca di bloccare l’accesso. In molti altri casi, all’opposto, le frontiere sono “aggirate” dalla tecnologia e, quindi, continua ad avverarsi una delle premesse del processo di globalizzazione. La costruzione di muri, nell’epoca di Internet, configura una nuova evidente contraddizione del nostro tempo anche in termini giuridici. Dentro i confini nazionali, le istanze nazionaliste e separatiste, portate avanti da comunità o territori, sono sempre più intense. Vi sono rivendicazioni degli Stati nei confronti di organismi internazionali e sovranazionali, ma anche richieste autonomiste di regioni e comunità locali contro il livello centrale. I conflitti tra i diversi livelli di governo, perciò, si moltiplicano e si presentano secondo modalità differenti, più o meno formalizzate. Tutto ciò, peraltro, non nasce necessariamente e sempre da un contrasto che oppone la dimensione nazionale a quella sovranazionale, ma trovano spesso origine in un conflitto interno alle comunità nazionali, che si riflette oltre le frontiere statali. La stessa Brexit ha tra le sue cause principali il risentimento delle comunità rurali e periferiche, che si sentono sempre più marginali, nei confronti delle città e delle élites cosmopolite che hanno tratto i maggiori vantaggi dalla globalizzazione. Lo stesso fenomeno si sta sviluppando negli Stati Uniti ove, ad esempio, nelle città l’immigrazione non viene sentita come un problema, nonostante la forte presenza di immigrati, mentre nelle regioni economicamente in declino cresce l’ostilità verso gli immigrati anche se non sono presenti. Quali sono gli effetti di queste dinamiche sull’assetto dei poteri costituzionali? Qual è il ruolo degli organi politici e di quelli amministrativi? Qual è il ruolo degli organi di garanzia e delle corti, nazionali e internazionali? Quali sono gli strumenti di raccordo e quali le tecniche di decisione adottate? In che modo il rapporto tra unità e frammentazione dentro e oltre lo Stato condiziona la tutela dei diritti fondamentali, come nei settori dell’istruzione e della salute? Quali politiche economiche e di welfare sono necessarie per assicurare la coesione e superare la divisione entro le comunità nazionali? Nel contesto delle organizzazioni internazionali, inoltre, anche in quelle a forte vocazione sovranazionale come l’Unione europea, si registra di recente in alcuni Stati membri una spinta verso la frammentazione di tipo ordinamentale, con letture diverse di regole comuni presentate talora anche come strumenti di tutela delle identità costituzionali nazionali. Questo fenomeno è un percorso utile per preservare le peculiarità nazionali o rappresenta invece una seria minaccia per l’integrazione europea? Quanta diversità può sopportare l’Unione senza mettere in discussione la sua unità e compromettere l’effettività delle sue regole?

La prima conferenza della sezione italiana dell’International Society of Public Law (ICON-S, www.icon-society.org) mira ad approfondire lo studio di questi problemi, nella prospettiva multidisciplinare che contraddistingue ICON-S.

La conferenza avrà luogo nei giorni 23-24 novembre 2018 a Roma ed è aperta a tutti gli studiosi italiani di ogni generazione e posizione accademica. Questa iniziativa si rivolge, in particolare, a tutti coloro – giuristi, ma anche economisti e scienziati politici – che, nel corso delle proprie ricerche, si misurano con le problematiche legate alla unità e alla frammentazione – politico-costituzionale, normativa, istituzionale, procedimentale – dentro e oltre lo Stato.

A titolo meramente esemplificativo, alcune possibili aree tematiche sono: la evoluzione del concetto di sovranità; i rapporti tra diritto internazionale e ordinamenti nazionali; la “costituzionalizzazione” del diritto internazionale e la proliferazione di regimi regolatori ultrastatali; le conseguenze dell’adesione – e dell’uscita – degli Stati da organizzazioni internazionali; la determinazione dei confini nazionali e il controllo delle frontiere; la libertà di circolazione dentro e oltre lo Stato; i nazionalismi e i populismi nell’assetto dei poteri costituzionali e nella legislazione penale; la proliferazione e frammentazione delle fonti del diritto e degli altri strumenti di regolamentazione.

La lectio inaugurale sarà tenuta da Joseph H.H. Weiler, venerdì 23 novembre 2018.

La selezione delle proposte sarà effettuata a partire dagli abstracts dei papers (massimo 800 parole) e dalla descrizione dei panels (massimo 1000 parole), che debbono essere inviati, in lingua italiana o inglese, entro venerdì 14 settembre 2018 (2018@icon-s.it). Le proposte di panel possono indicare fino a un massimo di 5 partecipanti, incluso il presidente o moderatore; la composizione del panel deve rispettare i principi della multidisciplinarietà, della inter-generazionalità e della parità di genere.

L’esito della selezione sarà comunicato entro il 30 settembre 2018.

Le versioni definitive dei contributi saranno ospitate, previo superamento del relativo processo di valutazione, nel Forum dei Quaderni costituzionali, nella collana degli IRPA Working Papers e nell’Italian Journal of Public Law. I migliori contributi, inoltre, saranno considerati in vista di una possibile pubblicazione su Diritto pubblico, Quaderni costituzionali e sulla Rivista trimestrale di diritto pubblico, anche in questo caso previo superamento del relativo processo di valutazione.

Per qualsiasi informazione: 2018@icon-s.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entro sabato 15 settembre 2018 - MILANO - Call for papers

"Il diritto della madre: uscire dalla simmetria giuridica dei sessi nella procreazione" - 29 novembre 2018 - Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali, via Conservatorio n. 7, Sala Lauree.

Il convegno intende stimolare una riflessione delle giuriste e di tutti coloro che studiano la società intorno ad una coppia di domande: ci chiediamo se sotto la rivisitazione paritaria e neutra, che ha interessato nel corso degli anni il diritto di famiglia, non sia all’opera ancora, o nuovamente, un diritto prevalente del padre, e se questo assetto non possa essere ripensato, alla luce del patrimonio del pensiero femminista nel diritto.

Molti sono gli ambiti che si aprono e che possono essere esplorati, sia in chiave di diritto positivo, sia di analisi filosofica e sociologica, a partire da una riflessione volta a interrogare problematicamente una simmetria giuridica dei sessi nella procreazione, che neutralizza la donna.

Da un lato, è stato da lungo tempo sottolineato che l’approccio "neutro" ai temi della famiglia in nome della “parità” e della “fungibilità tra i sessi” può nascondere una nuova insidiosa discriminazione, nel senso di un trattamento incongruo e inappropriato, e di una perpetua svalorizzazione, nei confronti dell’esperienza femminile. Oggi, sul terreno della concreta esperienza giuridica, segnali significativi di simili insidie vengono chiaramente alla luce quando, in nome di un interesse superiore del minore tutto declinato nel cono di un principio paritario di bi-genitorialità, l’applicazione dell’affido condiviso apre a tragiche contraddizioni nei casi di conflittualità e di violenza.

D’altro lato, rappresenta una sfida interrogare, per un verso, il concetto neutro di "omogenitorialità" – che si sostituisce a espressioni, sessuate, quali "doppia maternità" e "doppia paternità" – e, per l’altro verso, confrontare la rivendicazione di un principio neutro di “genitorialità alla nascita” con il principio mater semper certa, che può essere interpretato oggi in chiave favorevole a nuove dimensioni di libertà femminile, traducibili in istituti giuridici capaci di rispecchiare la differenza sessuale.

All’interno di queste linee, possono essere individuati ambiti più specifici per l’indagine teorica e/o empirica, quali ad esempio:

• la filosofia e le applicazioni della legge che impone l’affido condiviso (e il collocamento della prole);

• il concetto di "bi-genitorialità"; 

• il tema (e una definizione) dell’"interesse del minore";

• la surrogazione di maternità;

• status familiari e riproducibilità tecnica della procreazione: l’impatto delle nuove tecnologie sulle istituzioni giuridiche della parentela;

• prospettive di analisi economica e giuridica del mercato della riproduzione umana;

• differenza sessuale e procreazione delle “coppie same-sex”;

• il nuovo lessico dei tribunali minorili e l’idea di famiglia che ne emerge;

• come cambiano l’idea di famiglia e di libertà nella generazione quando si inserisce come parametro il “progetto di genitorialità”;

• come può ripensarsi il diritto a partire da una soggettività costitutivamente in relazione.

Invitiamo le studiose e gli studiosi che sentono interesse per i temi che abbiamo delineato a inviare una proposta di paper entro il 15 settembre 2018 all’indirizzo mater.iuris@unimi.it 

La proposta dovrà contenere il titolo dell’intervento e un abstract di circa 1.800 caratteri.

Coloro la cui proposta sarà accettata riceveranno comunicazione entro il 30 settembre.

Il testo integrale della call è reperibile al seguente indirizzo: http://www.sps.unimi.it/extfiles/unimidire/28401/attachment/cfp-mater-iuris-2018.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

Entro lunedì 24 settembre 2018 – MURCIA (Spagna) – Call of papers

“Prospettive del costituzionalismo contemporaneo”

I giorni 28-30 novembre 2018 si terrà presso l’Università di Murcia (Spagna) il IV Convegno Internazionale del Seminario Italospagnolo “Prospettive del costituzionalismo contemporaneo”.

Il convegno, organizzato in occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana e del 40° della Costituzione spagnola, si articolerà in relazioni di base seguite da 6 Panel.

Si invitano tutti gli studiosi interessati a presentare, sotto forma di comunicazione, un proprio contributo in una delle linee tematiche proposte.

Gli interessati dovranno inviare la propria proposta di comunicazione entro il 24 settembre attraverso la compilazione di un modulo disponibile nella pagina web del IV Seminario. A tal fine, si dovrà indicare la lingua della comunicazione, prescelta tra quelle ufficiali del Congresso, l’argomento (che non deve necessariamente coincidere con il titolo finale dello scritto) e un riassunto ragionato (abstract) della comunicazione.

Le proposte, rese anonime, saranno sottoposte alla selezione del Comitato Scientifico, che potrà ammetterle con riserva. Il risultato della selezione verrà comunicato agli interessati il più rapidamente possibile, con eventuali commenti del valutatore.

Gli autori le cui comunicazioni saranno accettate dovranno versare una piccola quota di iscrizione (€ 30) e dovranno svolgere la loro comunicazione nell’ambito del Seminario secondo le istruzioni fornite dagli organizzatori, i quali si riservano il diritto di apportare al programma le modifiche che si renderanno necessarie per ragioni organizzative.

Per garantire ai “discussant” il tempo sufficiente per preparare i loro interventi, il testo definitivo dei contributi (15 pagine al massimo) dovrà essere inviato entro il 10 novembre 2018 (termine non prorogabile).

La partecipazione dei giovani ricercatori è il “fulcro” del seminario, e per tale ragione la giornata centrale del congresso sarà dedicata interamente alle sessioni di lavoro. Le sessioni e l’ora precisa degli interventi saranno annunciati il prima possibile dall’organizzazione. Presumibilmente, il tempo di esposizione di ciascuna comunicazione sarà di 5 minuti, per poter dedicare poi spazio alla discussione e al dibattito generale. Sollecitiamo coloro che presenteranno la propria comunicazione a partecipare attivamente anche a queste discussioni.

Ogni sessione di lavoro sarà composta, almeno, da due professori specializzati nella materia.

Dopo il congresso, ci saranno circa due mesi per poter arricchire i risultati della ricerca e per consegnare un testo definitivo, che farà parte di un lavoro collettivo pubblicato da prestigiosa casa editrice nella primavera del 2019.

DATE DI INTERESSE:

Invio della proposta di comunicazione (abstract) attraverso la web: 24 settembre 2018.

Accettazione della comunicazione: 10 ottobre 2018.

Presentazione del contributo (paper) definitivo: 10 novembre 2018.

Inizio del congresso: 28 novembre 2018.

Discussione della comunicazione: 29 novembre 2018.

Chiusura del congresso: 30 novembre 2018.

Presentazione dei testi definitivi: 3 febbraio 2019.

Pubblicazione: primavera del 2019.

Pagina web: https://seminarioitalospagnolo2it.wordpress.com/iv-convegno/call-for-papers/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entro martedì 20 novembre 2018 - MILANO - Call for papers

Piattaforme e nuove sfide nel Mercato Unico Digitale”

La Rivista di diritto dei media (http://www.medialaws.eu/rivista ) promuove una            call for papers destinata a giovani studiosi ed esperti volta ad approfondire il tema del ruolo delle piattaforme nella società dell’informazione con particolare attenzione ai recenti sviluppi nel contesto della strategia europea del Mercato Unico Digitale.

Se da un lato, le numerose proposte di riforma degli ultimi anni e, in particolare, quelle relative al diritto d’autore, alla tutela dei dati personali e al settore audiovisivo, hanno sollevato numerosi interrogativi rispetto al loro impatto sullo statuto delle piattaforme online come delineato dalla Direttiva e-Commerce, dall’altro, la Commissione europea ha manifestato una particolare attenzione sul tema come dimostrato dall’istituzione del Gruppo di esperti su fake news e disinformazione online nonchè dell’Osservatorio sull’economia delle piattaforme.

A tal fine, la rivista promuove una call for papers per la raccolta di contributi per il numero 1/2019 sui seguenti temi:

Diritto d’autore e piattaforme online

GDPR e piattaforme online

Audiovisivo e piattaforme online

I giovani studiosi interessati dovranno inviare all’indirizzo submissions@medialaws.eu, entro il 20 novembre 2018, il proprio contributo sui temi indicati (di lunghezza non superiore a 45.000 caratteri, spazi inclusi), corredato da un abstract in italiano e in inglese (di lunghezza non superiore alle 500 parole) e da un curriculum vitae.

Il testo completo della call for papers in italiano e in inglese è disponibile ai seguenti link:

C4P MediaLaws – IT

C4P MediaLawsENG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* Le call sono pubblicate nell’ordine cronologico di scadenza a partire dalla più prossima