ORDINANZA N. 17

ANNO 1984



REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

LA CORTE COSTITUZIONALE


composta dai signori:

Prof. LEOPOLDO ELIA, Presidente

Prof. ANTONINO DE STEFANO

Prof. GUGLIELMO ROEHRSSEN

Avv. ORONZO REALE

Dott. BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI

Avv. ALBERTO MALAGUGINI

Prof. LIVIO PALADIN

Dott. ARNALDO MACCARONE

Prof. VIRGILIO ANDRIOLI

Prof. GIUSEPPE FERRARI

Dott. FRANCESCO SAJA

Prof. GIOVANNI CONSO

Prof. ETTORE GALLO

Dott. ALDO CORASANITI, Giudici,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA


nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 314, 357 e 358 del codice penale (Peculato - Nozione di pubblico ufficiale e delle persone incaricate di pubblico servizio), promosso con ordinanza emessa il 28 settembre 1981 dal Giudice istruttore presso il Tribunale di Roma, nei procedimento penale a carico di Brunetti Lorenzo ed altri, iscritta al n. 681 del registro ordinanze 1981 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 19 del 20 gennaio 1982.

Udito nella camera di consiglio del 16 novembre 1983 il Giudice relatore Guglielmo Roehrssen.

Rilevato che il tribunale di Roma ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 314, 357 e 358 cod. pen. in riferimento agli artt. 3 e 47 della Costituzione;

Rilevato che l'ordinanza di rinvio non contiene né un fattispecie concreta, né la motivazione sulla rilevanza della dedotta questione di legittimità costituzionale merito;

Ritenuto, pertanto, che non é stata rispettata la prescrizione dell'art. 23 legge 11 marzo 1953, n. 87, che impone al giudice a quo di esporre, nella ordinanza di rinvio, i termini ed i motivi della questione; che, di conseguenza, in conformità alla costante giurisprudenza di questa Corte (da ultimo: sent. n. 127 del 1983; ordinanze nn. 130 e 140 del 1983), la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile per difetto di motivazione sulla rilevanza.


PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 314, 357, 358 cod. pen., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 47 della Costituzione con l'ordinanza di cui in epigrafe.




Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella seduta della Corta costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 gennaio 1984.
LEOPOLDO ELIA, PRESIDENTE
GUGLIELMO ROEHRSSEN, REDATTORE
Depositata in cancelleria il 7 febbraio 1984.