ORDINANZA N. 132
ANNO 1983
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori Giudici:
Prof. Leopoldo ELIA, Presidente
Dott. Michele ROSSANO
Prof. Antonino DE STEFANO
Prof. Guglielmo ROEHRSSEN
Avv. Oronzo REALE
Dott. Brunetto BUCCIARELLI DUCCI
Prof. Livio PALADIN
Dott. Arnaldo
MACCARONE
Prof. Antonio LA PERGOLA
Prof. Virgilio ANDRIOLI
Prof. Giuseppe FERRARI
Dott. Francesco SAJA
Prof. Giovanni CONSO
Prof. Ettore GALLO,
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di legittimità costituzionale
dell'art. 22 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 (Assicurazione obbligatoria
della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e
dei natanti) promosso con ordinanza emessa il 23 aprile 1977 dal Pretore di
Bergamo, nel procedimento civile vertente tra Cortinovis
Filippo e Bergamelli Luigina, iscritta al n. 290 del
registro ordinanze 1977 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
n. 205 del 27 luglio 1977. Visto l'atto di intervento del Presidente del
Consiglio dei ministri; Ritenuto che, coll'ordinanza
e nel procedimento civile di cui all'epigrafe, il pretore di Bergamo sollevava
questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 l. 24 dicembre 1969 n. 990 in relazione all'art.
24, comma primo e secondo, Cost.,
in quanto riteneva che l'onere, previsto dalla norma, a carico dell'attore
danneggiato (che intenti l'azione risarcitoria nei
confronti del responsabile civile) di dimostrare di avere richiesto il
risarcimento, sessanta giorni prima, all'assicuratore, comporti altresì la dimostrazione
che si tratti effettivamente dell'assicuratore del responsabile civile
convenuto, che siffatta dimostrazione incomberebbe quand'anche il responsabile
civile si fosse costituito e avesse, implicitamente o esplicitamente,
riconosciuto che l'assicuratore destinatario della richiesta e' effettivamente
il suo assicuratore: e ciò in quanto, quest'ultimo essendo estraneo al
processo, il detto riconoscimento non avrebbe alcun effetto nei suoi confronti,
che, perciò, un siffatto onere costituirebbe per il danneggiato un tale
aggravio "da vanificare o compromettere di fatto la possibilità di agire
in giudizio", che ha svolto intervento il Presidente del Consiglio dei
ministri chiedendo, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che la questione
sia dichiarata irrilevante o infondata. Udito in camera di consiglio il
Relatore, prof. Ettore Gallo. Considerato che, nonostante il
responsabile civile costituito nulla abbia eccepito sulla proponibilità della
domanda, non per questo, tuttavia, la questione resta priva di rilevanza,
proprio per le ragioni indotte dal Pretore e più sopra riportate, che, però, la
questione appare infondata, sia perché questa Corte ha già avvertito che
"sono costituzionalmente legittime le questioni di legge che impongono
oneri diretti ad evitare l'abuso o l'eccesso nell'esercizio del diritto" o
"a salvaguardare interessi generali che con tale diritto sostanzialmente
non contrastano" (vedi sentenze 14 giugno
1973 n. 97; 14
febbraio 1973 n. 24; n. 57 del 1972;
n. 130 del 1970,
nonché le ord. 59/1974
e 19/1975), sia
perché l'apparente diverso profilo prospettato dal pretore si sostanzia in
realtà in qualche ulteriore difficoltà di fatto che può essere facilmente
superata provocando dal magistrato l'ordine di esibizione della polizza a
carico del responsabile civile, nella specie costituito e nulla opponente, che,
perciò e in ogni caso, non si tratta affatto di onere tale da vanificare o
pregiudicare la possibilità di agire in giudizio, ne' da
indebolire la validità dei principi sul punto reiteratamente affermati dalla
citata giurisprudenza di questa Corte.
PER QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara manifestamente infondata la questione
di legittimità costituzionale sollevata dal Pretore di Bergamo, con ordinanza
25 aprile 1977, in
ordine all'art. 22 l.
24 dicembre 1969, n. 990 per contrasto coll'art. 24,
primo e secondo comma, della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio nella sede della Corte
costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 aprile 1983.
Leopoldo ELIA - Michele ROSSANO - Antonino DE STEFANO -
Guglielmo ROEHRSSEN - Oronzo REALE – Brunetto BUCCIARELLI DUCCI - Livio PALADIN – Arnaldo MACCARONE - Antonio LA PERGOLA - Virgilio ANDRIOLI - Giuseppe FERRARI -
Francesco SAJA - Giovanni CONSO – Ettore GALLO
Giovanni VITALE - Cancelliere
Depositata in cancelleria il 21
aprile 1983.