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ORDINANZA N. 6

ANNO 1983

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori Giudici:

Prof. Leopoldo ELIA, Presidente

Dott. Michele ROSSANO

Prof. Antonino DE STEFANO

Prof. Guglielmo ROEHRSSEN

Avv. Oronzo REALE

Dott. Brunetto BUCCIARELLI DUCCI

Avv. Alberto MALAGUGINI

Prof. Livio PALADIN

Prof. Antonio LA PERGOLA

Prof. Virgilio ANDRIOLI

Prof. Giuseppe FERRARI

Dott. Francesco SAJA

Prof. Giovanni CONSO

Prof. Ettore GALLO,

          ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo unico del d.P.R. 2 gennaio 1962, n. 324 (Norme sul trattamento economico e normativo del personale dipendente dalle imprese esercenti in appalto i servizi di nettezza urbana, espurgo di pozzi neri e simili) promosso con ordinanza emessa il 29 gennaio 1976 dal Giudice del lavoro del Tribunale di Lecce, nel procedimento civile vertente tra Donadei Salvatore ed altri e il Comune di Aradeo, iscritta al n. 461 del registro ordinanze 1976 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 239 dell'8 settembre 1976.

Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nella camera di consiglio del 21 dicembre 1982 il Giudice relatore Francesco Saja;

ritenuto che il Giudice del lavoro del Tribunale di Lecce con ordinanza del 29 gennaio 1976 ha sollevato - in riferimento all'art. 3 Cost. - questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico d.P.R. 2 gennaio 1962 n. 324, che rende efficace erga omnes il contratto collettivo 18 dicembre 1959 per il personale dipendente dalle imprese esercenti in appalto i servizi di nettezza urbana, espurgo di pozzi neri e simili, in quanto il contratto stesso esclude dalla propria efficacia i dipendenti dalle amministrazioni comunali;

che la Presidenza del Consiglio dei ministri é intervenuta chiedendo dichiararsi inammissibile la questione;

considerato che analoghe questioni sono state dichiarate inammissibili con sentenze nn. 120, 129, 150 e 242 del 1974, 65, 68, 101, 196 del 1975 e con ordinanza n. 147 del 1976, sul rilievo che esse coinvolgono solo un problema di interpretazione del contratto collettivo, direttamente risolubile dal giudice ordinario;

visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953 n. 87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi innanzi alla Corte costituzionale.

PER QUESTI MOTIVI

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico d.P.R. 2 gennaio 1962 n. 324, nella parte in cui rende obbligatorio erga omnes il c.c.n.l. 18 dicembre 1959 per i dipendenti dalle imprese esercenti in appalto i servizi di nettezza urbana, espurgo di pozzi neri e simili, sollevata dal Giudice del lavoro del Tribunale di Lecce con l'ordinanza in epigrafe, in relazione all'art. 3 della Costituzione.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 gennaio 1983.

Leopoldo ELIA -  Michele ROSSANO - Antonino DE STEFANO - Guglielmo ROEHRSSEN - Oronzo REALE – Brunetto BUCCIARELLI DUCCI - Alberto MALAGUGINI - Livio PALADIN - Antonio LA PERGOLA - Virgilio ANDRIOLI - Giuseppe FERRARI - Francesco SAJA - Giovanni CONSO - Ettore GALLO.

Giovanni VITALE - Cancelliere

Depositata in cancelleria il 24 gennaio 1983.