ORDINANZA
N. 18
ANNO 1977
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL
POPOLO ITALIANO
LA CORTE
COSTITUZIONALE
composta dai signori giudici:
Prof. Paolo ROSSI, Presidente
Dott. Luigi OGGIONI
Avv. Angelo DE MARCO
Avv. Ercole ROCCHETTI
Prof. Enzo CAPALOZZA
Prof. Vincenzo Michele TRIMARCHI
Prof. Vezio CRISAFULLI
Dott. Nicola REALE
Avv. Leonetto AMADEI
Dott. Giulio GIONFRIDA
Prof. Edoardo VOLTERRA
Prof. Guido ASTUTI
Dott. Michele ROSSANO
Prof. Antonino DE STEFANO
Prof. Leopoldo ELIA,
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel giudizio
di legittimità costituzionale promosso con ordinanza emessa il 30 gennaio 1974
dal pretore di Palestrina, nella causa di lavoro vertente tra Ferrazzi Vito e
il Comune di S. Vito Romano, iscritta al n. 89 del registro ordinanze 1974 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 119 dell'8 maggio 1974.
Visto l'atto
di costituzione di Ferrazzi Vito, nonché l'atto d'intervento del Presidente del
Consiglio dei ministri;
udito
nell'udienza pubblica del 27 ottobre 1976 il Giudice relatore Giulio Gionfrida;
uditi gli
avvocati Virgilio Andrioli e Luciano Ventura, per il Ferrazzi, e il sostituto
avvocato generale dello Stato Giorgio Azzariti, per il Presidente del Consiglio
dei ministri.
Ritenuto che,
con ordinanza 30 gennaio 1974 del pretore di Palestrina, sono stati denunziati,
in riferimento all'art. 3 della Costituzione, gli artt. 416, comma terzo, 421,
423, comma terzo, e 429, comma terzo, del codice di procedura civile, come
modificati dall'art. 1 della legge 11 agosto 1973, n. 533 (sul nuovo rito del
lavoro);
che, nel
giudizio relativo, si é costituito l'attore Ferrazzi ed é intervenuto il
Presidente del Consiglio dei ministri: i quali, in via principale, hanno
entrambi concluso per la restituzione degli atti al giudice a quo.
Considerato
che, nell'ordinanza di rimessione, risulta omessa ogni motivazione in ordine
alla concreta rilevanza delle sollevate questioni; onde appare effettivamente
opportuno rimettere gli atti al giudice a quo perché accerti la
sussistenza degli elementi di rilevanza in relazione alle specifiche domande ed
istanze delle parti ed allo stato del processo in corso.
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
ordina
restituirsi gli atti al pretore di Palestrina.
Così deciso
in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4
gennaio 1977.
Paolo ROSSI - Luigi OGGIONI - Angelo DE
MARCO - Ercole ROCCHETTI - Enzo CAPALOZZA - Vincenzo Michele TRIMARCHI - Vezio
CRISAFULLI - Nicola REALE - Leonetto AMADEI - Giulio GIONFRIDA - Edoardo VOLTERRA
- Guido ASTUTI - Michele ROSSANO - Antonino DE STEFANO - Leopoldo ELIA
Arduino SALUSTRI - Cancelliere
Depositata in
cancelleria il 14 gennaio 1977.