ORDINANZA N. 70
ANNO 1973
REPUBBLICA ITALIANA
In
nome del Popolo Italiano
composta dai signori giudici
Prof. Francesco PAOLO BONIFACIO Presidente
Dott. Giuseppe VERZĖ
Dott. Giovanni BATTISTA BENEDETTI
Dott. Luigi OGGIONI
Dott. Angelo DE MARCO
Avv. Ercole ROCCHETTI
Prof. Enzo CAPALOZZA
Prof. Vincenzo MICHELE TRIMARCHI
Dott. Nicola REALE
Prof. Paolo ROSSI
Avv. Leonetto AMADEI
Prof. Giulio GIONFRIDA
Prof. Guido ASTUTI
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nei giudizi riuniti di legittimitā costituzionale dell'art.
539 del codice penale, promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza emessa il 2 marzo 1971 dal
tribunale di Roma nel procedimento penale a carico di Cagnoli
Giancarlo ed altro, iscritta al n. 236 del registro
ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 184
del 21 luglio 1971, 2) ordinanza emessa il 29 settembre 1971 dal tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi nel procedimento penale a carico
di Graziosi Felice Michele, iscritta al n. 2 del registro ordinanze 1972 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 50 del 23 febbraio
1972;
3) ordinanza emessa il 5 aprile 1972 dal
tribunale di Taranto nel procedimento penale a carico di Polito Pietro ed altro, iscritta al n. 204 del registro ordinanze 1972 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 165 del 28 giugno 1972.
Udito nella camera di
consiglio del 15 maggio 1973 il Giudice relatore Paolo Rossi.
Ritenuto che le ordinanze in epigrafe citate hanno sollevato questione di legittimitā
costituzionale dell'art. 539 del codice penale, in riferimento all'art. 27,
primo comma, della Costituzione.
Considerato che la medesima questione č stata
dichiarata infondata da questa Corte con sentenze n. 107 del
1957 e n. 20
del 1971, in riferimento allo stesso articolo
della Costituzione;
che non vengono addotti argomenti nuovi.
Visti gli artt. 26, secondo
comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle Norme
integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
per questi
motivi
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimitā
costituzionale dell'art. 539 del codice penale, sollevata, in riferimento
all'art. 27, primo comma, della Costituzione, con le ordinanze in epigrafe
indicate, e giā dichiarata non fondata con la sentenza n. 20 del
1971.
Cosi deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte
costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 maggio 1973.
Francesco PAOLO BONIFACIO -
Giuseppe VERZI - Giovanni BATTISTA BENEDETTI - Luigi OGGIONI - Angelo DE MARCO
- Ercole ROCCHETTI - Enzo CAPALOZZA -
Vincenzo MICHELE TRIMARCHI- Nicola REALE - Paolo ROSSI - Leonetto AMADEI -
Giulio GIONFRIDA - Guido ASTUTI.
Arduino SALUSTRI - Cancelliere
Deposito in cancelleria: 23 maggio 1973