ORDINANZA N. 36
ANNO 1971
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL
POPOLO ITALIANO
LA CORTE
COSTITUZIONALE
composta dai signori giudici:
Prof. Giuseppe BRANCA, Presidente
Prof. Michele FRAGALI
Prof. Costantino MORTATI
Prof. Giuseppe CHIARELLI
Dott. Giuseppe VERZÌ
Prof. Francesco Paolo BONIFACIO
Dott. Luigi OGGIONI
Dott. Angelo DE MARCO
Avv. Ercole ROCCHETTI
Prof. Enzo CAPALOZZA
Prof. Vincenzo Michele TRIMARCHI
Prof. Vezio CRISAFULLI
Dott. Nicola REALE
Prof. Paolo ROSSI,
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di legittimità costituzionale
dell'art. 635, secondo comma, n. 2, del codice penale, promosso con ordinanza
emessa l'11 dicembre 1969 dal pretore di Milano nel procedimento penale a
carico di Grugnola Giancarlo, iscritta al n. 251 del registro ordinanze 1970 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 254 del 7 ottobre 1970.
Udito nella camera di consiglio del 10
febbraio 1971 il Giudice relatore Costantino Mortati.
Ritenuto che con ordinanza 11 dicembre
1969, pronunciata nel corso del procedimento penale contro Grugnola Giancarlo,
il pretore di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale
dell'art. 635, secondo comma, n. 2, del codice penale, nel punto in cui
considera aggravato il danneggiamento commesso "da lavoratori in occasione
di sciopero", in riferimento agli artt. 3 e 40 della Costituzione;
che nel giudizio non vi é stata
costituzione di parti;
Considerato che, dopo la pronuncia
dell'ordinanza di rimessione, questa Corte, con sentenza
n. 119 del 18 giugno 1970, ha
dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 635, secondo comma, n.
2, del codice penale, nella parte in cui prevede come circostanza aggravante, e
come causa di procedibilità d'ufficio, del reato di danneggiamento il fatto che
tale reato sia commesso da lavoratori in occasione di uno sciopero o da datori
di lavoro in occasione di serrata;
che per effetto di tale sentenza l'indicata
norma ha cessato di avere efficacia (art. 136 Cost.), come già riconosciuto
anche nell'ordinanza
n. 164 del 12 novembre 1970;
Visti gli artt. 26, secondo comma, della
legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i
giudizi davanti a questa Corte;
PER QUESTI
MOTIVI
LA CORTE
COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della
questione di legittimità costituzionale dell'art. 635, secondo comma, n. 2, del
codice penale, già dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza
n. 119 del 18 giugno 1970 nella
parte in cui prevede come circostanza aggravante, e come causa di procedibilità
d'ufficio, del reato di danneggiamento il fatto che tale reato sia commesso da
lavoratori in occasione di uno sciopero e da datori di lavoro in occasione di
serrata.
Così deciso in Roma, in camera di
consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24
febbraio 1971.
Giuseppe BRANCA - Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI - Giuseppe VERZÌ - Francesco Paolo BONIFACIO - Luigi OGGIONI - Angelo DE MARCO - Ercole ROCCHETTI - Enzo CAPALOZZA - Vincenzo Michele TRIMARCHI - Vezio CRISAFULLI - Nicola REALE - Paolo ROSSI
Depositata in cancelleria l'1 marzo 1971.