SENTENZA N. 20
ANNO 1971
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL
POPOLO ITALIANO
LA CORTE
COSTITUZIONALE
composta dai signori giudici:
Prof. Giuseppe BRANCA, Presidente
Prof. Michele FRAGALI
Prof. Costantino MORTATI
Prof. Giuseppe CHIARELLI
Dott. Giuseppe VERZÌ
Dott. Giovanni Battista BENEDETTI
Prof. Francesco Paolo BONIFACIO
Dott. Luigi OGGIONI
Dott. Angelo DE MARCO
Avv. Ercole ROCCHETTI
Prof. Enzo CAPALOZZA
Prof. Vincenzo Michele TRIMARCHI
Prof. Vezio CRISAFULLI
Dott. Nicola REALE
Prof. Paolo ROSSI,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio di legittimità costituzionale
dell'art. 539 del codice penale, promosso con ordinanza emessa il 5 dicembre
1969 dal tribunale di Milano nel procedimento penale a carico di Pirrotti
Napoleone, iscritta al n. 84 del registro ordinanze 1970 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 82 del 1 aprile 1970.
Udito nella camera di consiglio del 9
dicembre 1970 il Giudice relatore Paolo Rossi.
Ritenuto in
fatto
Nel corso di un procedimento penale a
carico di Pirrotti Napoleone, imputato, tra l'altro, del delitto previsto
dall'articolo 519, capoverso n. 1, del codice penale per essersi congiunto
carnalmente con una fanciulla di tredici anni, il tribunale di Milano, con
ordinanza del 5 dicembre 1969, ha sollevato questione di legittimità
costituzionale dell'art. 539 del codice penale - secondo cui non scusa
l'ignoranza dell'età della persona offesa minore di anni quattordici - in
riferimento al principio costituzionale della personalità della responsabilità
penale (art. 27, primo comma, della Costituzione).
Il giudice a quo, non condividendo
le argomentazioni addotte da questa Corte nella sentenza di
rigetto n. 107
del 1957, ritiene che l'art. 27, primo comma, della Carta, abbia attribuito
valore costituzionale al principio nullum crimen sine culpa ed, inoltre,
che l'età del soggetto passivo del delitto di violenza carnale presunta
rappresenti un elemento costitutivo, anziché un presupposto, del reato.
Nessuna parte si é costituita in questa
sede.
Considerato
in diritto
Questa Corte é chiamata a decidere se
l'art. 539 del codice penale, secondo cui non scusa l'errore sull'età della
persona offesa dal reato minore degli anni quattordici nel compimento dei
delitti contro la moralità pubblica ed il buon costume, contrasti o meno con la
norma costituzionale che sancisce il principio della personalità della
responsabilità penale.
La questione sollevata é stata già
dichiarata infondata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 107 del
1957 e con l'ordinanza
n. 22 del 1962.
Il preteso contrasto, ora nuovamente
denunciato, non sussiste.
Occorre in primo luogo riconoscere che il
soggetto attivo dei delitti contro la moralità pubblica ed il buon costume ha
realizzato una condotta materiale - nella specie "congiunzione
carnale" - che, essendo posta in essere volontariamente, é con certezza
riferibile all'autore del reato come fatto suo proprio. Pertanto, anche nell'ipotesi
prospettata, il soggetto viene a rispondere sempre ed esclusivamente per fatto
proprio, e la norma che questo prevede é conforme al principio costituzionale
invocato.
D'altro canto la disputa dottrinaria sulla
diversa qualificazione giuridica da attribuirsi, nella teoria del reato, alla
età della persona offesa, non influendo sulla riconosciuta riferibilità della
condotta ipotizzata all'autore del delitto, appare irrilevante ai fini della
soluzione della questione di costituzionalità sollevata.
PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE
COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di
legittimità costituzionale dell'art. 539 del codice penale, sollevata, in
riferimento all'art. 27, primo comma, della Costituzione, dal tribunale di
Milano con ordinanza del 5 dicembre 1969.
Così deciso in Roma, in camera di
consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11
febbraio 1971.
Giuseppe BRANCA - Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI - Giuseppe VERZÌ - Giovanni Battista BENEDETTI - Francesco Paolo BONIFACIO - Luigi OGGIONI - Angelo DE MARCO - Ercole ROCCHETTI - Enzo CAPALOZZA - Vincenzo Michele TRIMARCHI - Vezio CRISAFULLI - Nicola REALE - Paolo ROSSI
Depositata in cancelleria il 17 febbraio
1971.