ORDINANZA
N. 46
ANNO
1965
REPUBBLICA
ITALIANA
IN
NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori
Giudici:
Prof. GASPARE
AMBROSINI, Presidente
Prof. GIUSEPPE
CASTELLI AVOLIO
Prof. ANTONINO
PAPALDO
Prof. NICOLA JAEGER
Prof. GIOVANNI
CASSANDRO
Prof. BIAGIO
PETROCELLI
Dott. ANTONIO MANCA
Prof. ALDO SANDULLI
Prof. GIUSEPPE BRANCA
Prof. MICHELE FRAGALI
Prof. COSTANTINO
MORTATI
Prof. GIUSEPPE
CHIARELLI
Dott. GIOVANNI
BATTISTA BENEDETTI
Prof. FRANCESCO PAOLO
BONIFACIO
ha deliberato in
camera di consiglio la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimità costituzionale dell'art. 60 del Codice di procedura penale,
promosso con ordinanza emessa il 18 giugno 1964 dal Tribunale di Vigevano nel
procedimento penale a carico di Deglialberti Sergio ed altri, iscritta al n.
146 del Registro ordinanze 1964 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica, n. 225 del 12 settembre 1964.
Udita nella camera di
consiglio del 25 maggio 1965 la relazione del Giudice Antonio Manca;
Ritenuto che con
l'ordinanza sopra indicata pronunciata dal Tribunale di Vigevano é stata
sollevata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 del Codice di
procedura penale per contrasto con l'art. 25, primo comma, della Costituzione;
che l'ordinanza, dopo
le prescritte notificazioni e comunicazioni, é stata pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale, n. 225 del 12 settembre 1964;
che in questa sede
non vi é stata costituzione di parti;
Considerato che, con
la sentenza n. 109 del 1963, questa Corte ha dichiarato non fondata la
questione predetta;
che non sussiste
alcuna ragione che induca a modificare la precedente decisione;
Visti gli artt. 26,
secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953, n. 87, e l'art. 9, secondo
comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta
infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 60 del
Codice di procedura penale ed ordina la restituzione degli atti al Tribunale di
Vigevano.
Così deciso in Roma,
in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della
Consulta, il 26 maggio 1965.
Gaspare AMBROSINI -
Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni
CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA
- Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI – Giuseppe VERZì -
Giovanni Battista BENEDETTI - Francesco
Paolo BONIFACIO.
Depositata in Cancelleria
il 9 giugno 1965.