ORDINANZA
N. 83
ANNO
1964
REPUBBLICA
ITALIANA
IN
NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori
Giudici:
Prof. GASPARE
AMBROSINI, Presidente
Prof. GIUSEPPE
CASTELLI AVOLIO
Prof. ANTONINO
PAPALDO
Prof. NICOLA JAEGER
Prof. GIOVANNI
CASSANDRO
Prof. BIAGIO
PETROCELLI
Dott. ANTONIO MANCA
Prof. ALDO SANDULLI
Prof. GIUSEPPE BRANCA
Prof. MICHELE FRAGALI
Prof. COSTANTINO
MORTATI
Prof. GIUSEPPE
CHIARELLI
Dott. GIUSEPPE VERZÌ
Dott. GIOVANNI
BATTISTA BENEDETTI
Prof. FRANCESCO PAOLO
BONIFACIO
ha deliberato in
camera di consiglio la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimità costituzionale dell'art. 2 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423,
promosso con ordinanza emessa il 20 novembre 1963 dal Pretore di Enna nel
procedimento penale a carico di Merli Vittorio, iscritta al n. 3 del Registro
ordinanze 1964 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, n. 21
del 25 gennaio 1964.
Udita nella camera di
consiglio del 22 ottobre 1964 la relazione del Giudice Antonino Papaldo;
Ritenuto che con
l'ordinanza in epigrafe é stata sollevata la questione di legittimità
costituzionale dell'art. 2 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, in
riferimento all'art. 16 della Costituzione;
che in questa sede si
é soltanto costituita l'Avvocatura generale dello Stato per il Presidente del
Consiglio dei Ministri;
Considerato che sui
vari aspetti della questione proposta la Corte si é ripetutamente pronunciata
nel senso della non fondatezza (sentenze 21 giugno 1960, n. 45; 13 dicembre 1962, n. 126; 20 giugno 1964, n. 68, ed altre conformi sentenze e ordinanze);
che, non essendo
stati addotti nuovi o diversi motivi, le precedenti decisioni devono essere
confermate;
Visti gli artt. 26,
secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953, n. 87, e l'art. 9, secondo
comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta
infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della
legge 27 dicembre 1956, n. 1423, in riferimento all'art. 16 della Costituzione.
Così deciso in Roma,
in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della
Consulta, il 23 ottobre 1964.
Gaspare AMBROSINI -
Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni
CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA
- Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI – Giuseppe VERZì -
Giovanni Battista BENEDETTI - Francesco
Paolo BONIFACIO.
Depositata in Cancelleria
il 12 novembre 1964.