ORDINANZA
N. 48
ANNO
1960
REPUBBLICA
ITALIANA
IN
NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori
Giudici:
Dott. GAETANO
AZZARITI, Presidente
Avv. GIUSEPPE CAPPI
Prof. TOMASO PERASSI
Prof. GASPARE
AMBROSINI
Dott. MARIO COSATTI
Prof. FRANCESCO
PANTALEO GABRIELI
Prof. GIUSEPPE
CASTELLI AVOLIO
Prof. NICOLA JAEGER
Prof. GIOVANNI
CASSANDRO
Prof. BIAGIO
PETROCELLI
Dott. ANTONIO MANCA
Prof. ALDO SANDULLI
Prof. GIUSEPPE BRANCA
ha deliberato in
camera di consiglio la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimità costituzionale dell'art. 502, primo comma, Codice penale, promosso
con ordinanza del 18 gennaio 1960 del Giudice istruttore presso il Tribunale di
Vicenza nel procedimento penale a carico di Facchin Elion, iscritta al n. 23
del Registro ordinanze 1960 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 63 del 12 marzo 1960.
Ritenuto che nel
procedimento penale a carico di Facchin Elion fu sollevata questione di
legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 502 Codice penale in
riferimento agli artt. 39, 40 e 41 della Costituzione;
che l'Avvocatura
dello Stato, nelle deduzioni presentate per il Presidente del Consiglio dei
Ministri, ha concluso per la manifesta infondatezza della questione stessa; che
deduzioni erano presentate anche dalla difesa del Facchin, ma fuori del termine
prescritto;
Considerato che
questa Corte con la sentenza n. 29 del 4 maggio 1960 ha dichiarato la illegittimità
costituzionale dell'art. 502, primo comma, del Codice penale in riferimento
agli artt. 39 e 40 della Costituzione;
che per effetto di
tale sentenza la indicata disposizione ha cessato di avere efficacia (art. 136
della Costituzione) e non può avere applicazione dal giorno successivo alla
pubblicazione della sentenza stessa (art. 30, terzo comma, della legge 11 marzo
1953, n. 87);
Visti gli artt. 26,
secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953, n. 87, e l'art. 9, secondo
comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta
infondatezza della questione di legittimità costituzionale sollevata.
Così deciso in Roma,
in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della
Consulta, il 24 giugno 1960.
Gaetano AZZARITI -
Giuseppe CAPPI - Tomaso PERASSI - Gaspare AMBROSINI - Mario COSATTI - Francesco
PANTALEO GABRIELI - Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino PAPALDO - Giovanni
CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA.
Depositata in
Cancelleria il 30 giugno 1960.