ORDINANZA
N. 28
ANNO
1960
REPUBBLICA
ITALIANA
IN
NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA
CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori
Giudici:
Dott. GAETANO
AZZARITI, Presidente
Avv. GIUSEPPE CAPPI
Prof. TOMASO PERASSI
Prof. GASPARE
AMBROSINI
Prof. ERNESTO
BATTAGLINI
Dott. MARIO COSATTI
Prof. FRANCESCO
PANTALEO GABRIELI
Prof. GIUSEPPE
CASTELLI AVOLIO
Prof. ANTONINO
PAPALDO
Prof. NICOLA JAEGER
Prof. GIOVANNI
CASSANDRO
Prof. BIAGIO
PETROCELLI
Dott. ANTONIO MANCA
Prof. ALDO SANDULLI
Prof. GIUSEPPE BRANCA
ha deliberato in
camera di consiglio la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimità costituzionale del D. P. R. 20 marzo 1956, n. 320, contenente norme
per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro in sotterraneo, in
riferimento alla norma contenuta nell'art. 76 della Costituzione, promosso con
ordinanza emessa il 20 luglio 1959 dal Pretore di Tirano nel procedimento
penale a carico di Peloso Giandomenico, iscritta al n. 103 del Registro
ordinanze 1959 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 239
del 3 ottobre 1959.
Ritenuto che nel
corso del procedimento relativo all'ordinanza indicata in epigrafe é stata
sollevata la questione di legittimità costituzionale del decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, in riferimento all'art. 76 della
Costituzione;
Considerato che
questa Corte, con sentenza n. 39 del 6 luglio 1959, ha dichiarato non fondata una questione
identica, concernente il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio
1956, n. 164;
che non sono stati
addotti nuovi motivi idonei a presentare la questione in termini diversi da quelli
già esaminati dalla Corte;
che pertanto non é il
caso di discostarsi dalla precedente decisione;
Visti l'art. 26,
comma secondo, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e l'art. 9 delle Norme
integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;
PER
QUESTI MOTIVI
LA
CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta
infondatezza della questione di legittimità costituzionale del D. P. R. 20
marzo 1956, n. 320, in riferimento alla norma contenuta nell'art. 76 della
Costituzione, proposta con la predetta ordinanza e ordina la restituzione degli
atti al Pretore di Tirano.
Così deciso in Roma,
in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della
Consulta, il 5 aprile 1960.
Gaetano AZZARITI -
Giuseppe CAPPI - Tomaso PERASSI - Gaspare AMBROSINI - Ernesto BATTAGLINI -
Mario COSATTI - Francesco PANTALEO GABRIELI - Giuseppe CASTELLI AVOLIO -
Antonino PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni CASSANDRO - Biagio PETROCELLI -
Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA.
Depositata in
Cancelleria il 9 aprile 1960.