ORDINANZA
N. 37
ANNO
1959
REPUBBLICA
ITALIANA
IN
NOME DEL POPOLO ITALIANO
composta dai signori Giudici:
Dott. Gaetano AZZARITI, Presidente
Avv. Giuseppe CAPPI
Prof. Tomaso PERASSI
Prof. Gaspare AMBROSINI
Prof. Ernesto BATTAGLINI
Dott. Mario COSATTI
Prof. Francesco PANTALEO GABRIELI
Prof. Giuseppe CASTELLI AVOLIO
Prof. Antonino PAPALDO
Prof. Nicola JAEGER
Prof. Giovanni CASSANDRO
Prof. Biagio PETROCELLI
Dott. Antonio MANCA
Prof. ALDO Sandulli
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel giudizio di
legittimità costituzionale del D.P.R. 18 dicembre 1952, n. 3310, promosso con
ordinanza emessa il 6 giugno 1957 dal Tribunale di Bari nel procedimento civile
vertente tra Visocchi Margherita e l'Ente per lo sviluppo e la trasformazione
fondiaria in Puglia e Lucania, sezione speciale per la riforma fondiaria,
iscritta al n. 8 del Registro ordinanze del 1958 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 53 del 1 marzo 1958.
Vista la
dichiarazione di intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri;
udita nell'udienza
pubblica del 3 giugno 1959 la relazione del Giudice Giuseppe Castelli Avolio;
uditi l'avv. Michele
Giorgianni, per la Visocchi, e il vice avvocato generale dello Stato Achille
Salerni, per l'Ente di riforma e per il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ritenuto che, nel
giudizio vertente fra
Considerato che, ai
fini della dimostrazione della rilevanza delle questioni prospettate con la
menzionata ordinanza, non risultano sufficientemente accertati i seguenti
punti: 1) quale era la quota di proprietà di ciascuna delle due condomine sui
fondi espropriati dall'Ente di riforma in sede di scorporo e sui fondi
costituenti il terzo residuo; 2) quali proposte furono presentate dalle
condomine per il miglioramento e la trasformazione dei fondi costituenti il
terzo residuo e a quali fondi o porzioni di fondi compresi nel terzo residuo si
riferivano tali proposte; 3) se le dette proposte furono fatte congiuntamente o
separatamente dalle due condomine; 4) se il provvedimento dell'Ente sulle
singole o sull'unica domanda di miglioramento e trasformazione fu conforme alle
proposte stesse e se e in qual modo o misura fu difforme;
PER
QUESTI MOTIVI
ordina che gli atti
siano restituiti al Tribunale di Bari.
Così deciso in Roma,
nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 giugno
1959.
Gaetano AZZARITI - Giuseppe CAPPI - Tomaso PERASSI - Gaspare
AMBROSINI - Ernesto BATTAGLINI - Mario
COSATTI - Francesco PANTALEO GABRIELI - Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino
PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio
MANCA - Aldo SANDULLI.
Depositata in
cancelleria il 27 giugno 1959.